NOTTE DELL’ AMORE INSONNE

NOTTE DELL’ AMORE INSONNE


Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.
Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.
L’alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.
Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.
*
Federico García Lorca
******
1935-1936
(Traduzione di Claudio Rendina)
da “Sonetti dell’amore oscuro”, Newton Compton, Roma, 1988
Federico García Lorca, Sonetti dell’amore oscuro, Newton Compton (Formato Kindle)
Federico García Lorca, Tutte le poesie e tutto il teatro, Newton Compton (Formato Kindle)
∗∗∗
Noche del amor insomne
Noche arriba los dos con luna llena,
yo me puse a llorar y tú reías.
Tu desdén era un dios, las quejas mías
momentos y palomas en cadena.
Noche abajo los dos. Cristal de pena,
llorabas tú por hondas lejanías.
Mi dolor era un grupo de agonías
sobre tu débil corazón de arena.
La aurora nos unió sobre la cama,
las bocas puestas sobre el chorro helado
de una sangre sin fin que se derrama.
Y el sol entró por el balcón cerrado
y el coral de la vida abrió su rama
sobre mi corazón amortajado.
*
Federico García Lorca
******
1935-1936
da “Sonetos”, a cura di M. García Posada, in «ABC», Madrid, 17-3-1984
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