CONTROVENTO

CONTROVENTO


Mi rigiro la carta tra le mani,
mi riannodo il respiro nella gola:
guardo le lettere con tutte quelle lame,
come le ombre delle cose poi mai dette.

Faccio buio e dopo accosto il foglio
la tua parola piú scura mi fa luce,
pulsa nel palmo tutto il suo silenzio.
È questo un seme che mai si consuma.

Controvento le parole
sono solo richiami,
saliva che ti torna

in bocca


Elisa Biagini

da “Da una crepa”, Einaudi, Torino, 2014




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