TAGORE 

Io so che lei è stata 

la stella del mio mattino
e che è tornata per me
nel cielo della sera,
perché riconoscessi
il suo sorriso.

L’avevo perduta
durante le ore stanche
del giorno, ma lei
s’è imbarcata
per un viaggio solitario
che doveva riunirci
all’inizio della notte.

La sua voce, un tempo,
turbava il mio sangue
di tentazioni audaci;
fra le ombre ora
lei mormora cose
che non capisco.

Io so però che lei
è sempre la stessa,
che sotto veli cangianti
mi chiede ancora
una parola d’amore


(Tagore)

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